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La legge sulla gestione aziendale sostenibile mira ad alleggerire gli oneri delle PMI

La nuova legge federale sulla gestione aziendale sostenibile (LGAS) mira a garantire una maggiore tutela e certezza giuridica per quanto riguarda il rispetto dei principi di gestione aziendale sostenibile. Il Consiglio federale ha avviato la relativa consultazione.

Nel settembre 2025 il Consiglio federale ha deciso di opporre una controproposta indiretta (https://cms.news.admin.ch/dam/de/der-schweizerische-bundesrat/v3F4Izkkwq5F/vn-ber-d.pdf) all’iniziativa popolare «Per grandi imprese responsabili – a tutela delle persone e dell’ambiente». Questa controproposta mira a garantire che le grandi imprese svizzere rispettino i diritti umani e proteggano l’ambiente. Allo stesso tempo, esse devono rimanere competitive sia in Svizzera che all’estero.

Il Consiglio federale ha ora definito le modalità concrete di attuazione. Al fine di garantire trasparenza e certezza del diritto, in futuro le norme fondamentali saranno disciplinate in una legge speciale. Si tratta in particolare di norme che le imprese devono rispettare nella loro attività commerciale in materia di protezione dei diritti umani e dell’ambiente. Il Consiglio federale ha deciso di aprire la consultazione sulla nuova legge federale sulla gestione aziendale sostenibile (NUFG) (https://cms.news.admin.ch/dam/de/der-schweizerische-bundesrat/ZoKlyKyFwG4j/vorentw-d.pdf). La consultazione durerà fino al 9 luglio 2026.

Mantenere le regole collaudate e garantire parità di condizioni

La NUFG mantiene le regole collaudate per la protezione delle persone e dell'ambiente. Si basa tuttavia sugli standard internazionali pertinenti, in particolare sulle attuali disposizioni (la cosiddetta direttiva omnibus) dell'Unione europea (UE). Ciò è importante per le imprese svizzere dal punto di vista della competitività.

D'ora in poi, tutte le grandi imprese svizzere dovranno rispettare specifici obblighi di diligenza nei settori dei diritti umani e dell'ambiente. Le piccole e medie imprese (PMI) non sono direttamente interessate da questi obblighi. In concreto, le grandi imprese dovranno individuare sistematicamente i rischi e adottare le misure necessarie. Questa regolamentazione riguarda circa 30 grandi imprese. Attualmente questi obblighi di diligenza si applicano esclusivamente alle imprese con rischi nei settori sensibili del lavoro minorile e dei cosiddetti minerali provenienti da zone di conflitto.

L'obbligo di rendicontazione sulla sostenibilità rimane in vigore

Il Consiglio federale intende mantenere l'obbligo di rendicontazione sulla sostenibilità. Le imprese svizzere dovranno quindi continuare a riferire sui rischi nei settori dell'ambiente, delle questioni sociali e dei lavoratori, dei diritti umani e della lotta alla corruzione, nonché sulle misure che adottano per contrastarli. D'ora in poi, però, saranno interessate esclusivamente le grandi imprese. Anche da questo obbligo le PMI non sono direttamente interessate. In concreto, sarebbero soggette all'obbligo di rendicontazione sulla sostenibilità circa 100 imprese invece delle attuali 200. Per contro, in futuro le imprese interessate dovranno far verificare la propria rendicontazione da una società di revisione esterna.

Per garantire il rispetto degli obblighi di diligenza e di rendicontazione in materia di diritti umani e ambiente, le imprese interessate dovrebbero ora essere controllate in modo uniforme da un'autorità di vigilanza nazionale. Il Consiglio federale propone di affidare questo compito all'Autorità federale di vigilanza in materia di revisione (RAB).

Le norme in materia di responsabilità aumentano la certezza del diritto e la protezione delle persone interessate

Se un’impresa causa un danno a qualcuno a causa di una mancanza di diligenza nell’esercizio della propria attività, essa è responsabile, secondo il diritto vigente, in base alle disposizioni generali in materia di responsabilità contenute nel Codice delle obbligazioni (CO). Al fine di garantire la certezza del diritto e di aumentare la protezione delle persone interessate, il Consiglio federale intende disciplinare esplicitamente in futuro la questione della responsabilità delle società madri svizzere nella LNUF. Al fine di consentire una discussione il più ampia possibile, propone due varianti per la regolamentazione della responsabilità.

Nella prima variante, la disposizione sulla responsabilità è formulata esplicitamente nella NUFG. Secondo la proposta del Consiglio federale, la società madre risponderebbe per la propria controllata estera qualora la persona lesa potesse dimostrare una violazione dell’obbligo di diligenza da parte della società madre. Nella seconda variante, la NUFG stabilisce espressamente che, in caso di danni, si applicano le disposizioni generali in materia di responsabilità del CO. In entrambe le varianti, prima di un eventuale procedimento giudiziario, deve essere in ogni caso avviata una procedura di conciliazione speciale in Svizzera.

 

 

 

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