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I signori e le signore svizzeri sprecano ogni anno 620 CHF in rifiuti alimentari

In occasione della Settimana nazionale contro lo spreco alimentare, dal 12 al 20 settembre 2026, «Too Good To Go» ha illustrato come sia possibile ridurre lo spreco alimentare con semplici abitudini e perché, in termini numerici, ogni anno finisca nella spazzatura una somma superiore al budget mensile medio destinato all’acquisto di generi alimentari.

Il pane del giorno prima, uno yogurt che ha raggiunto la data di scadenza o la verdura dimenticata in frigorifero: ciò che singolarmente sembra poco, nel corso dell’anno si accumula. In Svizzera, secondo i dati di Too Good To Go, si sprecano alimenti per un valore di circa 620 franchi a persona. A titolo di confronto: Budgetberatung Schweiz calcola che una persona che vive da sola spenda mensilmente dai 370 ai 500 franchi per alimenti e bevande analcoliche. Ciò significa che, in termini aritmetici, ogni anno finisce nella spazzatura una somma superiore al budget mensile medio destinato all’acquisto di generi alimentari.

La Svizzera è ancora lontana dall’obiettivo di riduzione dello spreco alimentare

In Svizzera si registrano ancora ogni anno circa 2,8 milioni di tonnellate di perdite alimentari lungo l’intera catena del valore (https://www.wwf.ch/de/unsere-ziele/food-waste). Ciò corrisponde a circa 310 chilogrammi di perdite evitabili pro capite all’anno. Entro il 2025 le perdite alimentari evitabili dovrebbero diminuire del 25% rispetto al 2017. In realtà, in questo periodo le perdite alimentari pro capite sono state ridotte solo di circa il 5%. L’obiettivo a lungo termine rimane ambizioso: entro il 2030 la Svizzera intende dimezzare le perdite alimentari evitabili rispetto al 2017.

Mentre le imprese del commercio al dettaglio e della ristorazione, che registrano sistematicamente le proprie perdite, stanno compiendo progressi, il Consiglio federale ritiene che vi sia ancora bisogno di intervenire a livello delle famiglie.

Lo spreco alimentare spesso nasce da piccole decisioni

Nelle famiglie, lo spreco alimentare si verifica, ad esempio, quando si acquista troppo, ci si dimentica di ciò che si ha già a disposizione o si gettano prematuramente alimenti ancora commestibili. Un approccio più consapevole inizia quindi già dalla pianificazione della spesa e si estende fino alla conservazione e all’utilizzo degli alimenti. «Ridurre lo spreco alimentare non deve essere complicato. Sono le decisioni quotidiane che, nel loro insieme, fanno la differenza. Se acquistiamo gli alimenti in modo più consapevole, li utilizziamo più a lungo e recuperiamo le eccedenze, si conserva una quantità maggiore di ciò che è già stato prodotto», afferma Georg Strasser-Müller, Country Director di Too Good To Go Svizzera e Austria.

Quattro semplici abitudini contro lo spreco alimentare nella vita quotidiana

Prima guardare, poi fare la spesa. Prima di andare a fare la spesa, vale la pena dare un’occhiata al frigorifero e alla dispensa. Una pianificazione approssimativa dei pasti aiuta inoltre ad acquistare solo gli alimenti effettivamente necessari ed evitare doppioni.

Comprendere correttamente la data di scadenza. La data di scadenza garantisce da parte del produttore la qualità fino alla data stampata. Tuttavia, i prodotti spesso si conservano più a lungo e un controllo sensoriale – osservando, annusando e assaggiando – aiuta a valutare se possono ancora essere consumati.

Rendere visibili gli avanzi. Mettere in primo piano nel frigorifero gli alimenti già aperti e da consumare a breve e pianificarne l’utilizzo in modo mirato.

Salvare le eccedenze. Panetterie, ristoranti, hotel e negozi al dettaglio, anche con una buona pianificazione, hanno eccedenze alimentari che non possono più essere vendute normalmente. Tramite Too Good To Go i consumatori possono salvare tali alimenti a un prezzo ridotto.

Ogni passo conta

Anche nella seconda fase del suo piano d’azione contro lo spreco alimentare, il Consiglio federale continua a puntare su misure volontarie e su un maggiore coinvolgimento dei diversi attori lungo la catena del valore alimentare. Allo stesso tempo, occorre sensibilizzare maggiormente le famiglie sullo spreco alimentare. La Settimana nazionale contro lo spreco alimentare offre un’occasione concreta in tal senso: rende visibile lo spreco alimentare e dimostra che i cambiamenti non devono necessariamente partire da grandi misure politiche o economiche. Anche il modo in cui gestiamo il cibo nella nostra vita quotidiana può dare un contributo.

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